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Date : 19/12/2018

Incontro sui beni culturali

VENERDI’ 3 GIUGNO 2011 AL CASTELLO NORMANNO

Su iniziativa dell’assessorato comunale alla Cultura, ed in collaborazione con il Parco archeologico della Valle del Simeto e con SiciliAntica, avrà luogo venerdì 3 giugno 2011 al castello normanno di Motta Sant’Anastasia, con inizio alle 18,30, un “Incontro sui beni culturali” ed in particolare su “Acquedotto romano di Catania”, interventi della direttrice del Parco archeologico della Valle del Simeto Gioconda Lamagna e del responsabile regionale “Giovani” di SiciliAntica Giuseppe Barbagiovanni, e su “Abbeveratoio di S. Giovanni”, intervento del giornalista Carmelo Santonocito.

 


Cattura

 

 

Dopo i saluti delle autorità, sindaco Angelo Giuffrida ed assessore alla Cultura Vito Caruso, il tema principale dell’incontro sarà, dunque, l’Acquedotto romano di Catania, che un tempo lambiva il territorio di Motta S.A., colossale opera per portare acqua (si stimano 325 litri al secondo) nel I secolo dopo Cristo, sotto Ottaviano Augusto, alla Catina (nome latino dell’antica Katane) eletta al rango di colonia romana, con un tracciato di circa 24 chilometri, dalla Botte dell’acqua, alimentata da quattro sorgenti, a 400 metri sul livello del mare, a S. Maria di Licodia, al monastero dei Benedettini di Catania, e con una pendenza costante ottenuta interrando alcuni tratti o realizzando nelle vallate muri di sostegno o arcate portanti ordinate su due file.
L’Abbeveratoio di S. Giovanni, al confine tra Motta S.A. e Misterbianco, sino alla fine del 1800 fu un ramo dell’Acquedotto romano di Catania che portava acqua ai misterbianchesi. Un nobile, però, tale barone Sisto, finì per sopprimere quella fonte di approvvigionamento idrico, scatenando la rabbia della comunità di Misterbianco e coinvolgendo in un doloroso (per i disagi patiti dalla popolazione) contrasto i sindaci e le autorità preposte del tempo.

 

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