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DECIMO CONCORSO DI POESIA DIALETTALE

DECIMO CONCORSO DI POESIA DIALETTALE “CARMUNU CARUSU”

2010-11-30_08-07_concorso_di_poesia2_ridimensionareOrganizzato dalla Pro Loco della presidente Maria Grazia Accordino, col patrocino del Comune, allo scopo di salvaguardare lo specifico culturale del proprio territorio, costituito in questo caso dal linguaggio dialettale ereditato dal passato della comunità, anche quest’anno si è svolto il Concorso di poesia dialettale, giunto al decennale, intitolato al sommo poeta locale “Carmunu Carusu” (1840-1914), pueta di la Motta e forsi ‘ntisu”, la cui opera di autore analfabeta, definita dall’indimenticabile prof. Nino Puglisi, per decenni bibliotecario comunale, come il buon pane del forno a pietra, è stata pazientemente raccolta per trasmissione orale di tanti anziani che l’avevano conservata nella memoria e nel cuore proprio a cura do prufissuri Pugghisi nel volume cimelio di molte famiglie mottesi.
Tra le note  della decima edizione, il record di partecipanti, ben 72 poeti, residenti in varie località della Provincia, dell’isola e del Paese, il che costituisce un buon viatico per il futuro di un concorso ormai affermato nel panorama siciliano. “Tanta partecipazione di poeti- commenta la presidente Maria Grazia Accordino, anche a nome di soci e volontari della Pro Loco –ci riempie di gioia e ci ripaga dei sacrifici che ogni anno facciamo per assicurare la continuità del Concorso”.
La giuria composta dalla presidente prof.ssa Antonella Dolei, dall’ex dirigente scolastico  Simone Caruso (grande estimatore do zu Carmunu, ed in possesso di vario materiale inedito sul poeta mottese, ed in particolare di un’opera chiamata U Ucceri, prossima alla pubblicazione), dal prof. Santo Privitera, presidente dell’associazione culturale “Vincenzo Paternò Tedeschi” di Catania, dalla prof.ssa Maria Sambataro, e dai poeti Nino Tomasello, Sebastiano Di Stefano e Pippo Consoli, quest’ultimo mottese dalla rima facile ed incisiva, ha incoronato quest’anno questa triade: al primo posto Santo Grasso (da Raddusa) con “Africa (Cunnannati a morti)”, al secondo Giuseppe Gerbino (da Castellammare del Golfo) con “Parranno cu ‘na stidda” ed al terzo Gaetano Petralia (da Catania) con “Matinata a primu suli”.2010-11-30_08-07_concorso_di_poesia_ridimensionare
Nella Sezione “Segnalati”, la Giuria ha invece inserito Angelo Vecchio (Amuri), Saverio Malgioglio (‘N surrisu), Giuseppe Tomasello (Lu dari), Daniele Orazio Naso (Munnu senza cori), Nino Barone (Jo’…mi virgognu…), Giuseppe Sammartano (Ricordu carusiddu) e Luciano Vinci (Santu Natali). Segnalazione di merito, per la partecipazione assidua al Concorso da parte di una straniera integrata, alla Signora Cristina Drechsel per “C’è cocche cosa al di là”.
Anche quest’anno la cerimonia conclusiva del Concorso è stata preceduta, domenica 28 novembre, dalla deposizione di una corona d’alloro davanti al busto bronzeo (opera dello scultore mottese Benedetto Scalirò) del grande poeta locale nel viale a lui intitolato e dalla recita di poesie inedite dedicate o zu Carmunu dai poeti Alfio Naso e Nino Tomasello. A seguire, nel salone della Primaria del locale Comprensivo, la consegna dei premi ai segnalati (targhe) e premiati (coppe) del Concorso (targhe e coppe offerte dallo sponsor Oikos S.p.A.), e degli attestati a tutti i 72 partecipanti, presenti, a rappresentare il sindaco Angelo Giuffrida, assente per motivi di famiglia, il vicesindaco Nino Zuccarello e l’assessore alla Cultura Vito Caruso, nonché il presidente del Consiglio comunale Anastasio Carrà. A rappresentare l’Istituto comprensivo il prof. Bruno Rizza e l’insegnante Maria Pia Pasqua.
Come nelle scorse edizioni l’omaggio alla grandezza dei versi do zu Carmunu è venuto pure dagli alunni del Comprensivo, alternatisi sul palco per declamare alcune poesie scelte per loro dalle docenti. Applausi, dunque, dalla gremita platea per Gaia Jacobello (‘U sgavitu) e Diego Mangiagli (Siddu vo’ meti erva), della Quinta A, docente Maria Grazia Platania; Tamara Ruggeri (Chi è la vita) e Giulia Distefano (Fangu), della Quinta B, docente Epifania Drago; Luigi Tinnirello (O’ pueta) della Quinta C, docente Grazia Belfiore; Alessandro Paglia (Dumani partu) della Quinta D, docente Grazia Seminerio; Emanuele Crisafulli e Cristian Sapienza (L’occhiu crapinu) e Zaineb Jaadar e Francesco Ciccia (Cos’è lu munnu), della Quinta E, docente Nunzia Santonocito; Elvira Privitera (A Lucianu picciusu) e Rebecca Trovato (Ngingi) della Prima B Scuola Media, docente Agata Caruso.
Altra nota sulla serata finale del Concorso, il pubblico ringraziamento dell’assessore alla Cultura Vito Caruso al prof. Simone Caruso, autore da anni delle motivazioni dei premi conferiti alla triade vincente dalla giuria, motivazioni così finemente confezionate da essere divenute un valore aggiunto del Concorso, ambito dai poeti quasi più delle coppe che portano a casa.    

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