Logo Comune

Portale comune

lavoratori.jpg
in evidenza
nota-informativa-ministero-della-saluteNota informativa per la prevenzione ed il controllo dell'epidemia stagionale d'influenza 2016-2017 del Ministero della Salute
piano-nazionale-per-la-prevenzione-delle-epatiti-virali-da-virus-b-e-cAl fine di aderire ad analoga richiesta del Ministero dell'Interno, per mezzo della Prefettura di Catania, si allega, per opportuna...
servizio-di-fatturazione-elettronicaServizio di Fatturazione Elettronica   Denominazione Ente: Comune di Motta Sant'Anastasia Codice Univoco...
parco-urbano-di-via-napoliAPERTO ANCHE DOMENICA MATTINA L'Amministrazione comunale porta a conoscenza la cittadinanza che da Mercoledì 4 marzo 2015 sarà...
segnalazione-di-danni-alle-colture-agrarieSi comunica agli agricoltori che, per supporto tecnico ed assistenza alla corretta segnalazione di danni da grandine del 22 gennaio...
corso-di-formazione-per-operatori-locali-di-progetto-olp Corso di Formazione per Operatori Locali di Progetto (OLP)  
prevenzione-e-contrasto-allo-spaccio-di-sostanze-stupefacenti-e-fenomeni-di-bullismoChiama il 43002 Attività di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei fenomeni di bullismo negli istituti...
il-ministero-dello-sviluppo-economico-per-le-aree-interneIl Ministero dello Sviluppo Economico in visita a MottaIn relazione al Programma di iniziative intraprese dal Ministero dello sviluppo...
avviso-alla-cittadinanzaSi avvisa la Cittadinanza che dal mese di Settembre 2014 presso l'Ufficio Tecnico Comunale sito in via Napoli n.70 sarà attivo il...

    logo suap           logo posta certificata

Luciano Giuffrida

Luciano Giuffrida-Poeta Scrittore

 

Luciano Giuffrida, nacque a Motta S. Anastasia (CT) il 2 Gennaio 1914 figlio di Antonino e di Nicotra Domenica.
Passò la sua infanzia in un periodo di difficoltà economica infatti nacque all’inizio della Prima Grande Guerra (la Guerra Mondiale) che portò la morte di molte vite umane e che lasciò il segno tra i sopravvissuti.
Luciano Giuffrida si prodigò nelle più diverse attività lavorative per dare un aiuto alla sua famiglia. Lavorò in campagna, aprì una sala da barba, fu ciabattino. Contemporaneamente si applicò nelle arti della pittura e della musica.
Suonò nella Banda di Motta (in quei tempi era molto attiva e conosciuta in tutta la provincia di Catania) e i suoi strumenti furono: la tromba, il basso, il clarino, il corno, il tamburo.
Con molta facilità passava da uno strumento ad un altro a secondo dalle esigenze della banda, usando le sue capacità d’improvvisazione, il suo orecchio musicale e le sue conoscenze di teoria musicale.
Lavorando nel salone riempiva il tempo libero suonando la chitarra e il mandolino, suo strumento preferito. Questi strumenti erano usati principalmente per fare le “serenate”. A richiesta era indicato un luogo presso cui suonare delle canzoni d’amore alla propria innamorata e Giuffrida con i suoi amici con al seguito di tamburo, fisarmonica, chitarra e mandolino si presentavano sotto il balcone della ragazza (o degli sposi) e, dopo l’imbrunire, suonavano delle canzonette melodiose. Usualmente erano accolti bene anche perché questa era un’usanza di quel tempo (1935-55) altre volte erano cacciati anche a fucilate da qualche padre troppo geloso (in contrada S. Lucia).
Giuffrida partecipava attivamente alle attività della comunità mottese e alle funzioni religiose e per questo suo attivismo e per la sua semplicità era ben voluto da tutti.
Agli inizi degli anni ’30 si sposò con Santangelo Antonina. Ebbe due figli: Antonino e Domenica.
Dal 1938 lavorò per un breve periodo come impiegato comunale e dal 1941 fu assunto presso le Poste e Telecomunicazioni di Catania. Svolse il mestiere di portalettere per oltre 27 anni, fino al 1968 anno in cui fu mandato in pensione.
La sua passione per la poesia, senza ogni dubbio, covava dentro la sua anima, come l’amore per le arti in genere, e un giorno, siamo verso il 1960, questo seme germogliò e incominciò la produzione poetica.
La sua prima opera fu “Roccia Chiesa e Casteddu”, seguirono “Cusì ssia”, “Vuci intimi”, “Fidi e Puisia”, “Un po’ di tutto” e “Sprazzi di sintimentu” ultima opera del 1970.
In questo decennio partecipò a diversi raduni letterari presso cui fu regolarmente invitato e apprezzato.
Le sue opere esprimono un insieme di amore per la vita, verso il prossimo, amore per il proprio paese e per la propria famiglia.
In primo piano su tutto sta la fede in Dio e nell’insegnamento di Gesù. La religiosità vissuta personalmente nei suoi rapporti con il suo prossimo. Il segreto per vivere bene e tranquilli è stare in armonia con se stessi, con il prossimo, con Gesù, con la propria famiglia. Essere sempre onesti con se stessi e con gli altri.
Luciano Giuffrida morì nel 1991.
Gli attuali abitanti di Motta S.Anastasia hanno in parte dimenticato Luciano Giuffrida ma le sue poesie sono ancora vive ed attuali.

Poesie da leggere

MAMMA

L'amore vero che di più si sente,
che dentro il cuore è come una gran fiamma,
è uno solo, uno solamente:
l'amore che si sente per la Mamma. Il nome Mamma, è il nostro pio riparo,
da ragazzetti, fino in sepoltura;
ed è speranza, vita e grande faro:
magico dono di Sacra Natura. La Mamma è una persona cara e dolce,
che porta pace in questo mondo rìo...
ed è un toccasana, quando molce,
la vita all'uomo, dopo il Sommo Dio. Mia Madre conta già ottantun'anno
ed è tuttora vispa, qual fanciulla,
sebbene ha conosciuto ogni malanno
d'una vita penosa, scialba e brulla. E se per caso, d'Ella m'allontano,
assai ci soffro ed in mio cuore bramo:
presto ritorno, le bacio la mano,
e stiamo insieme, come frutto a ramo

MORI E RICIURISCI

Cu mai ascuta quannu nasci 'n ciuri?...
Eppuru nasci e crisci silinziusu,
E l'alimenta poi, cu tantu amuri,
La terra ccu lu suli purtintusu! E' viva l'erva ca sbatti lu ventu,
Ca crisci in ogni puntu maistusa !
Crisci la marva, crisci lu frumentu
E fatta d'oru pari la mimùsa. Chi quatru ca ti crìa la natura!...
Quatru ca quarchi pedi lu calpista.
Lu suli cchi so' raggi l'accalura
E l'Omu si trania a sta gran vista. Haju tanti e tanti voti custatàtu,
Intra dd'urtuzzu mìu nicarèddu,
Ca pigghia forma di celu stiddàtu,
Quannu c'è ciuri. E quantu pari bèddu!. Ma poi lu ciuri mori: e cu cci pensa?...
Sicca la rosa, sicca la margarita!
Rinasciunu però, ccu la simenza
E riciurisci 'n etemu la vita

MULTA PPI MALTRATTAMENTI

Pp'aviri datu corpa di vastuni,
a lu so sceccu ca nun caminava,
'na vàrdia lu multò ppi 'sta raggiuni,
e lu patruni si cci scasciunàva. Tantu, ca cci vò fìci 'stu discursu,
ca mancu è di cridìllu veramenti!:
"primu ca jù a vossìa 'i sordi sbursu,
m'ha ddiri: 'stu me sceccu, è ssò parenti?..."

CUORE DI MADRE

D'una turpe e malvagia signorina
S'innamorò un giovanotto bello,
E si parlavan spesso: ogni mattina,
Di retro al muro, vicino al cancello. "S'è proprio vero che tu mi vuoi bene"
Gli disse la ragazza al proprio amante,
"Uccidi la tua Mamma e... senza pene,
Portimi qua il suo cuore sanguinante!"Si, cara mia" disse lui di scatto!
Tornato a casa la Madre sua ammazzò
E messo poi il suo cuore dentro un piatto
Di corsa verso la sua ragazza andò. Sembrava un pazzo: nulla che vedesse'
E mentre corre cade per le scale:
Fu proprio allora che quel cuore disse:
"Mio caro figlio, ti sei fatto male?".

UNN'È DDIU?...

Spìssu la Fidi parrà a lu me cori,
Di lu gran Summu Patri Onniputenti,
Lu cercu ntra ricchizzi e li tisori,
Lu chiamu e nun rispunni. — Ddiu è assenti ! — Nsìstu a circallu ccu tanti primuri,
Ntra li citati, ammenzu a tanti genti,
E ntra palazzi chini di splinnuri,
Lu chiamu e nun rispunni. — Ddiu è assenti ! — Lu cercu ntra li cinima e tiatri
Sempri affuddàti di genti cuntenti,
E dda nun cc'è, nun cc'è l'Eternu Patri,
Lu chiamu e nun rispunni. — Ddiu è assenti ! — Ma n-gniornu ntisi na pinusa vuci,
Cci vvicinai: cc'era na suffìrenti,
Ca mischinedda, avìa duluri atruci,
E vvisti propriu dda Gesù prisenti ! Accantu a li duluri senza fini
di dda pirsuna afflitta e cummuventi,
Unni ppi ciùri cc'erunu di spini...
...Dda cci truvai Gesù Bbinidicenti !

Poesie d'ascoltare

AMATI
A NA FURMICULA MORTA
LA CIRA E LU MADDUNI

tasto protezione civile     tasto ist comprensivo      tasto centro servizi

Valid XHTML 1.0 Strict CSS Valido! Accessibilità |Amministratore | Sitemap | Note legali | Privacy